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Mafia, sequestro di beni da 1,5 milioni di euro a due esponenti dei "tortoriciani"

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Messina ha sequestrato beni per 1.5 milioni di euro a due persone accusate di essere vicine al clan mafioso dei "tortoriciani"

I due sono accusati di aver avuto un ruolo determinante nella commissione di molteplici condotte truffaldine e predatorie in quanto gestori di due Centri di Assistenza Agricola a Tortorici e Cesarò. Tali centri, anello debole della catena del controllo pubblico sull’erogazione dei fondi, rappresentavano l’anticamera da cui passare per presentarsi all’Unione Europea come legittimi beneficiari di quei contributi destinati agli agricoltori per contrastare l’abbandono delle aree rurali. Dalle indagini sarebbero emerse diverse truffe ai danni della comunità Europea.

Ai due indagati sono stati sequestrati un compendio aziendale comprensivo dei relativi beni patrimoniali attivo nel settore agricolo, 6 terreni, 3 quote societarie, 35 rapporti finanziari, un autoveicolo e 2 quote di proprietà, relative a 2 fabbricati, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro.



Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2024 alle 16:37 sul giornale del 22 marzo 2024 - 20 letture






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