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Milazzo: furto di carburante agevolato dai rimorchiatori, nei guai 24 marittimi

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I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, relativamente a 27 autoveicoli utilizzati da 24 portuali operanti nel porto di Milazzo, per l’illecito trasporto, in contrabbando, di numerosi litri di carburante illecitamente sottratto dai rimorchiatori

Le indagini, eseguite dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Milazzo, hanno consentito di documentare numerosissimi episodi dell’illecito meccanismo attraverso cui i marittimi indagati, per mesi, in maniera scientifica, erano soliti sottrarre gasolio dai mezzi navali su cui risultavano imbarcati: centinaia di litri di gasolio provento di furto trasportati all’esterno dell’area doganale senza scontare l’imposta di fabbricazione e sul valore aggiunto, da qui la contestazione dell’ipotesi di reato di contrabbando. Un meccanismo rodato che consentiva, alla fine del turno lavorativo a bordo dei natanti, di trafugare, utilizzando taniche e contenitori vari, il carburante agevolato, destinandolo ad altri usi, per alimentare i veicoli degli indagati o, addirittura, per essere ceduto a terzi.

In tal senso importanti elementi di prova sono stati acquisiti nel corso di mirate perquisizioni che hanno portato al sequestro di parte del carburante sottratto ed i contenitori utilizzati per l’occultamento. Le perquisizioni però non hanno fermato l’illecito traffico, che sarebbe continuato anche successivamente, di qui l’odierno provvedimento cautelare finalizzato alla confisca dei 24 autoveicoli utilizzati per il trasbordo del carburante contrabbandato fuori dagli spazi doganali.



Questo è un articolo pubblicato il 28-07-2023 alle 12:08 sul giornale del 29 luglio 2023 - 66 letture






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