Mafia, duro colpo al clan dei barcellonesi: 81 arresti

2' di lettura 22/02/2022 - Maxi blitz contro la famiglia mafiosa dei barcellonesi, arrestate 81 persone

I carabinieri del comando provinciale di Messina hanno eseguito 86 misure cautelari emesse su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia nei confronti di persone accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, scambio elettorale politico mafioso, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto illegale di armi, incendio, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante del metodo mafioso.

Degli 81 arrestati 53 sono finiti in carcere e 28 agli arresti domiciliari; per altre cinque persone è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate tre società: una che opera nel settore immobiliare e che era utilizzata per agevolare, con appartamenti dati in affitto, l’esercizio della prostituzione, e due del settore della vendita all’ingrosso di ortofrutta. Sequestrati anche quattro immobili e un’auto, per un valore complessivo di oltre un milione di euro.

Il blitz è il risultato di un’indagine condotta dal 2018 a oggi, coordinata dalla Procura Distrettuale di Messina, sulla famiglia mafiosa dei ‘barcellonesi‘, storicamente radicata a Barcellona Pozzo di Gotto. Il clan esercitava un costante tentativo d’infiltrazione in attività imprenditoriali ed economia lecita, sia nel settore della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli (attraverso l’acquisizione d’imprese intestate a prestanome o imponendo, con metodo mafioso, la fornitura dei prodotti), sia nel business dei locali notturni del litorale tirrenico, in particolare nella zona di Milazzo. I ‘barcellonesi‘ imponevano alle discoteche, con violenza e intimidazioni, i servizi di sicurezza. Intervenivano anche per condizionare i titolari dei locali nella gestione delle loro attività.

Dalle indagini è emerso anche che il clan si interessò anche alle elezioni amministrative del 4 e 5 ottobre 2020 a Barcellona Pozzo di Gotto. I carabinieri evidenziano che in occasione delle elezioni furono riscontrate "interlocuzioni" tra un uomo di vertice del clan e appartenenti al mondo della politica. Al centro ci sarebbe stata una promessa di supporto elettorale a un candidato "in cambio di posti di lavoro e altre utilità".

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Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2022 alle 12:45 sul giornale del 23 febbraio 2022 - 150 letture

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