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Mafia, sequestro di beni a due imprenditori legati ai Santapaola-Ercolano

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La Direzione investigativa antimafia ha eseguito un decreto di sequestro emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania nei confronti di persone riconducili al clan Santapaola-Ercolano

I beni sequestrati si trovano nelle province di Catania, Siracusa, Messina e Milano. Il sequestro ha riguardato 14 società, sette immobili e svariati rapporti finanziari per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro. Colpiti uno storico esponente del clan Santapaola-Ercolano e due imprenditori, Antonino e Carmelo Paratore, padre e figlio, originari del Messinese, in passato finiti in arresto a seguito di indagini coordinate dalla Procura etnea.

I due sono a capo di uno dei gruppi imprenditoriali più importanti in Sicilia orientale e operano principalmente nel settore dello smaltimento rifiuti. La vicinanza dei due imprenditori al boss è considerata dalla Dda di Catania e dalla Dia "l'origine dell'impressionante escalation imprenditoriale di padre e figlio". Per far luce su un arricchimento così veloce, gli inquirenti hanno passato sotto la lente di ingrandimento ben quaranta anni della loro evoluzione economica e imprenditoriale.

Da umile carpentiere, infatti, uno dei due si trova ora tra i più facoltosi imprenditori siciliani. Una ascesa imprenditoriale che ha avuto una impennata intorno alla fine degli anni Novanta: "Gli investimenti compiuti in quegli anni - sostengono gli inquirenti - risultano caratterizzati da massicce immissioni di capitali non giustificate dalla capacità economico-finanziaria che a quel tempo gli imprenditori possedevano"



Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 04-11-2021 alle 12:27 sul giornale del 05 novembre 2021 - 157 letture